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lunedì 28 marzo 2016

Cercando di fermare le lacrime ridendo




Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano



ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c’è niente di strano ma non posso venire 



Così come una farfalla ti sei alzata per scappare

ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare

se non fossi uscito fuori per provare anch’io a volare



e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io lì sotto ero uno sputo e ho detto: -Olé, sono perduto-

(Lucio Dalla - Cara)


Foto by Riccardo

lunedì 10 settembre 2012

Viaggiatori d'occidente


Riccardo Martinelli - Est Ovest

Sto tornando a casa. Fuori piove e mi piace soffermarmi a camminare sotto la pioggia, avvolto nel mio impermeabile, sono quasi prevalso dal desiderio di abbandonarmi a una gita notturna nella città dove sono nato e cresciuto, ma ho l’incombenza di tornare a casa.

Oggi ho appreso di una storia, che mi ha ricordato una canzone particolarmente orecchiabile alla quale sono molto affezionato, Viaggiatori d’occidente.

Parte la selezione sull’mp3 e comincia una fascinosa melodia, si intrecciano i primi accordi...
La realtà quotidiana è per noi uno spunto più tangibile e significativo di qualsiasi illuminante e travolgente idea.

Si conoscono da tre anni, ogni giorno a stretto contatto sul lavoro, lo stesso che con passione e dedizione, in nome della ricerca portano avanti. Lui, alto e magro, con qualche capello bianco, non conosce altro interesse al di fuori dei suoi studi, schivo ma nel contempo solare con i suoi amici più cari, gli stessi da dieci anni ormai, dai tempi del liceo. Lei, capelli corvini, corti e mossi, segno inequivocabile di ribellione e compostezza.